Colore e vita

(di Luciano Merlini) – aprile 2020

Creatività, sensibilità e responsabilità del color designer 

Sarà perché generalmente libero da vincoli tecnici, sarà perché permette di esprimere al meglio la creatività, sarà perché è l’aspetto che più colpisce e coinvolge i loro committenti, ma il colore è uno degli argomenti più appassionanti per un interior designer, architetti e arredatori.
Sapendo infatti che il colore non è solo espressione estetica in quanto agisce e interagisce con la persona trasmettendo sensazioni che ogni individuo percepisce in modo proprio, riuscire ad interpretare non solo i gusti, ma anche e soprattutto le aspettative emozionali del proprio committente, è per il progettista una sfida molto stimolante.

Non sempre però le cose sono così semplici.

Proprio in virtù delle potenzialità “comunicative” che ha il colore, quando il destinatario di un progetto non è un singolo individuo o un ristretto numero di persone ma una “comunità”, il discorso si fa più impegnativo in quanto il progettista deve mediare fra gusti, sensibilità e personalità disparate.
In questi casi, infatti, più che le aspettative personali vanno colte le esigenze trasversali della popolazione e questo partendo dalla funzione a cui è destinato un certo ambiente.
Per esempio i luoghi di lavoro, nei quali si presuppone che il colore debba trasmettere un senso di energia, concentrazione ed efficienza, ma a fronte di una massima accoglienza e tranquillità.
Mettere cioè le persone a proprio agio, pur in ambiti e contesti fisicamente e psicologicamente lontane dal loro habitat privato.

Poi ci sono situazioni ancor più particolari, dove l’operato del color designer assume una valenza decisamente più significativa perché chiamato a rispondere a problematiche più complesse e delicate.
Per esempio scuole di prima infanzia, cliniche e strutture ospedaliere, case di riposo, ecc, dove i tipi di popolazione sono particolarmente sensibili perché “costrette” a vivere in strutture nelle quali gli vengono a mancare i punti di riferimento che possono dar loro sicurezza: la casa, la famiglia, … la normalità.
Tutto questo tenendo conto anche delle diverse tipologie degli ambienti che compongono queste  strutture e delle loro specifiche destinazioni d’uso, ognuna delle quali, oltre che a necessità di carattere funzionale, può sollevare problematiche psicologiche diverse.

Per i professionisti del settore questi discorsi sono scontati, ma per molte delle amministrazioni che gestiscono queste strutture molto meno.
Sta quindi al progettista sensibilizzarle e fargli capire che i colori condizionano la vita delle persone, e che con “quattro colpi di colore qua e là” non solo non si creano condizioni ideali di vivibilità, ma che addirittura possono comprometterle

Distribuiamo in esclusiva sul territorio italiano tutti i prodotti e servizi legati al sistema NCS – Natural Colour System®©. NCS – Natural Colour System®© è un sistema logico di ordinamento dei colori che si fonda cu come questi vengono percepito dall'uomo.

Tagged with: , , , , , ,
Pubblicato su Mercato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Entra in NCS Colour Club
Scopri l’NCS Point più vicino a te
Archivio
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: