Il colore si fa spazio

(di Gianluca Sgalippa) – gennaio 2020

Da alcuni anni a questa parte, nel mondo del progetto, la ricerca cromatica sembra essere diventata un atto imprescindibile, a tutte le scale. Dalle facciate dei nuovi edifici fino ai piccoli spazi interni, la creazione di un manufatto architettonico viene sempre più vissuta come una vera e propria composizione cromatica, sia bidimensionale (il prospetto) che tridimensionale (un ambiente con qualunque destinazione). Ma come accade sia nella pittura figurativa che nell’astrattismo, l’uso del colore non è assoluto: esso trova un senso se relazionato alla luce e alla geometria.

L’attività formativa di NCS Colour Center Italia, da tempo impegnata nella divulgazione specialistica della cultura cromatologica, fornisce ampie argomentazioni in merito sia attraverso strumenti scientifico-disciplinari sia attraverso vaste esemplificazioni progettuali. Ne scaturisce un panorama creativo assai fervente che supera il total white del ventennio di fine secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

In fatto cromatico, non esistono vere e proprie tendenze dominanti. Anzi, l’unica tendenza consiste proprio nel far convivere tanti indirizzi del gusto, con una gamma di scelta assai vasta e disinibita. Il nostro ruolo, in questa sede, può limitarsi a registrare entusiasticamente (e in generale) questo fenomeno, oltre ad alcune rilevazioni di un certo interesse, che riportiamo qui di seguito, a titolo più metodologico che manualistico.

Un accostamento assai ricorrente nell’interior – e non solo – è l’abbinamento tra i toni del verde e quelli del rosa, ricordando che si tratta di due tinte opponenti. La seconda, anche usata da sola, rappresenta addirittura un vero e proprio trend: colore coraggioso, al rischio della nausea, è stato riscoperto da poco, a dispetto della sua tradizionale valenza femminile.

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre palette ampiamente sdoganate riguardano l’arco cromatico tra blu e verde. Da sempre accusati di essere “freddi” e, per questo, poco adatti allo spazio interno, sono oggetto di interessanti esplorazioni. Il loro uso riguarda soprattutto le tonalità più desaturate e chiare, che danno luogo a effetti vellutati e metafisici.

Senza riferimento a tinte specifiche, dobbiamo ricordare che sta riprendendo piede gli accostamenti a contrasto. E qui il gioco diventa perfino divertente, come se lo spazio fosse una tela pittorica. Colori primari, nuance pastello, tinte acide e toni neutri partecipano a un processo creativo (cui il Sistema NCS fornisce però basi razionali e scientifiche) pressoché illimitato.

In termini più estremi, lo studio del colore può dare luogo a esperienza di tipo addirittura immersivo, specialmente se si tratta di spazi monocolore: l’emozione dell’utente si sprigiona soprattutto di fronte all’annullamento delle coordinate spaziali.

Distribuiamo in esclusiva sul territorio italiano tutti i prodotti e servizi legati al sistema NCS – Natural Colour System®©. NCS – Natural Colour System®© è un sistema logico di ordinamento dei colori che si fonda cu come questi vengono percepito dall'uomo.

Tagged with: , , , , , , , , , , , ,
Pubblicato su design

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

I nostri partner della settimana
Il nostro rivenditore della settimana
Archivio
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: